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Domenico Esposito info@laqualitadellavita.it


sabato 5 aprile 2014

Il Simbolo; essenza di un progetto


Una nuova logica di potere. Con questo simbolo proveremo a costruire una nuova realtà politica-economica e sociale non solo in Italia, ma a livello globale!

Domenico Esposito








Il simbolo, non è solo un vestito, come molti sono portati a pensare, ma rappresenta quello che si è in tutto e per tutto; lealtà, serietà, credibilità, qualità e competitività.

Quando si parla di qualità della vita si intende un concetto  che riguarda molteplici aspetti della vita quotidiana di un qualsiasi individuo. Qui di seguito è riportata una delle mie definizioni che trovate anche su Wikipedia (Enciclopedia libera). 
Definizione - Qualità della vita (o favorevoli condizioni di vita) sta a indicare il benessere di uno o più individui non necessariamente della stessa specie di un habitat, ambiente di lavoro, comunità, città o nazione, si tratta quindi di un argomento trasversale perché interessa una varietà di individui di specie diverse e multidisciplinare, in quanto comprende aspetti studiati in varie discipline della conoscenza umana quali la filosofia, l’economia, le scienze politiche, l’urbanistica, la sociologia, la filologia, la fisiologia, la biologia, la geologia, la biologia marina, l’agronomia, la medicina, la fisica, la chimica, la pedagogia, la psicologia, l’ecologia, l’ingegneria, la paesaggistica, la matematica, l’informatica ecc.









Introduzione all’Ideologia della qualità della vita; la quarta edizione è quasi pronta. A presto!

 

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L’ideologia della qualità della vita è la scienza che studia la qualità della vita in tutti i suoi molteplici aspetti, nonché la relazione di benessere e l’insieme delle relazioni che la determinano o si contrappongono ad essa, quindi rielabora il concetto di qualità della vita come un equilibrio di benessere di più fattori interni ed esterni al soggetto, pertanto si basa su principi vitali della vita e della sua tutela, fisici, chimici, biologici, fisiologici ecc.
L’ideologia della qualità della vita è una scienza  trasversale che interessa tutti gli esseri viventi, poiché studia il benessere e il malessere sia in modo assoluto e sia in modo particolare legato alla singola specie e habitat, quindi soggettivistico, anche sotto l’aspetto psichico, non solo fisico e sociale, che insieme definiscono la qualità della vita intesa come benessere psico-fisico, sul quale si basa il concetto di salute dell’Organizzazione Mondiale della Salute, in sigla OMS; pertanto l’ideologia della qualità della vita tratta aspetti di primaria importanza che riguardano l’essenza della vita, la natura umana, nonché l’umanità di ieri e di oggi, e rivede quella di oggi tanto quanto basta per affrontare i problemi della società contemporanea, aggiungendo attraverso un rigoroso lavoro di analisi e di sintesi le nuove conquiste conoscitive, che vanno a migliorare alcuni difetti ideologici strutturali, adeguandoli al nostro periodo storico.
Gli scopi dell’ideologia della qdv sono concreti, poiché affrontano in modo multidisciplinare e sistematico i problemi quotidiani che alimentano, spesso inconsapevolmente, il malessere interno spesso influenzato dalla relazione con l’esterno, per esempio derivante dal liberismo estremo, dal capitalismo egoistico che no producono adeguati investimenti sociali utili, che deturpano il paesaggio e la catena sociale creando scarsa qualità della vita tra tutte le fasce d’età, né quindi creano valore aggiunto, responsabili di un costo sociale insostenibile, e che spesso generano stili di vita squilibrati ecc.  quindi l’importanza dell’ideologia della qualità della vita sta anche nella revisione delle ideologie incomplete in un nuova ottica di benessere materiale e spirituale.
 L’ideologia della qualità della vita oltre ad essere una scienza, rappresenta anche un nuovo modello sviluppo adeguato al periodo storico spazio temporale, o anche un nuovo equilibrio di sviluppo e di tutela del benessere, che propone contrastando direttamente, tutti quei elementi che ci rendono più deboli e insicuri fisicamente e psicologicamente, e che influenzano negativamente il nostro agire quotidiano: dalle manchevolezze dei governi, dalla mancanza di conoscenze adeguate per risolvere i problemi di scarsa liquidità, di insufficiente potere d’acquisto, di disoccupazione giovanile, di scarsa produttività, di decrescita demografica ecc. Ossia tutti quegli squilibri politici, economici e sociali che derivano da una globalizzazione scarsamente efficiente ed efficace a garantire un buon equilibrio di benessere dei cittadini del mondo.
Basta poco per iniziare ad impostare un buon equilibrio di benessere, a partire da quello fisiologico, partendo da ciò che mangiamo e da come scegliamo d’impostare la nostra azione di vita quotidiana per accrescere il nostro benessere materialistico e spiritualistico, imparando a conoscerci mediante la riflessione interna, interrogandoci sulla nostra coscienza, instaurando un buon contatto con il proprio corpo, con lo scopo di migliorare la relazione con l’esterno, attraverso il miglioramento della coscienza, che è in grado di fornirci quella completezza di cui abbiamo bisogno per essere soddisfatti, raggiungendo un buon livello di qualità della vita.
L’ideologia della qualità della vita è uno strumento multidisciplinare sistemico e trasversale per il miglioramento del benessere degli individui e dei territori, quindi agisce su ogni habitat; esso riunisce a se tutte le discipline scientifiche e umanistiche per un fine comune. Si tratta di un modello di perfezione  anche sotto il profilo politico, economico e sociale nuovo e migliorativo rispetto ai modelli che abbiamo conosciuto, basato su essenziali principi naturali, che trova la sua concretezza applicativa in ogni parte del mondo con strumenti, riforme e piani di sviluppo territoriali che si adeguano allo specifico territorio dopo accurate pianificazioni e con il metodo proposto dall’ideologia della qualità della vita.
Per questo l’ideologia della qualità della vita è una teoria unificante, nell’era della conoscenza specialistica e del rispetto della biodiversità e della cultudiversità; inoltre, studia le cause prime che riguardano l’uomo e la società, non mancheranno ovviamente gli elementi critici e le soluzioni.
Lo scopo è determinare il rafforzamento dell’intero gruppo umano a vantaggio di tutti e degli equilibri naturali indispensabili alla qualità della vita.
La struttura del libro è composta in tre parti, suddivise per ragioni metodologiche, ma che in realtà sono unite tra loro.
Nella prima parte c’è la definizione dell’ideologia della qualità della vita come scienza della natura, mostrandone le sue caratteristiche multidisciplinari trasversali e di sintesi.
In questa prima parte del libro vengono messe in evidenza le basi teoriche dell’ideologia della qualità della vita, che vedremo applicate in tutte le proposte e applicazioni della teoria, sia a livello locale e sia mondiale.
Nella seconda, la definizione si eleva a scienza del comportamento, qui la prospettiva diventa prettamente umana e psicologica, assume una veste più politica, economica e sociale grazie a specifici indicatori, principi, relazioni matematiche e tecnologie informatiche, divenendo uno straordinario strumento applicativo per l’ambiente urbano, poiché mette in risalto ciò che oggi deteriora  o fa crescere il nostro benessere, riconducibile in buona parte alle influenze della politiche e dalle sue capacità di pianificazione, nonché di previsione.
Nella terza parte del libro, il discorso si estende all’umanità intera e viene applicato a livello mondiale, come è naturale che sia e in accordo con i principi della teoria.  
Quest’ultima parte inizia con la trattazione di un progetto particolare che ha lo scopo di applicare l’ideologia della qualità della vita a livello mondiale a partire della crescita felice dei territori, privilegiando in un primo momento quelli che hanno un buon potenziali di sviluppo purtroppo ancora una volta bloccato dall’incapacità politica, che mostra di non conoscere il territorio, non avendo idee e progetti economicamente sostenibili, né adeguati piani di sviluppo ben connessi per la crescita economica, facendo leva sul concetto di partenariato tra pubblico e privato ecc.
Il tutto andrebbe a migliorare l’attuale governo della globalizzazione liberista, cui nel libro sono stati messi in evidenza le criticità superabili dall’ideologia della qualità della vita in senso strettamente politico, economico e sociale.
Questo libro è di fondamentale importanza poiché individua le migliori strategie di sviluppo e di difesa, allontanando i rischi della non sostenibilità di alcuni modelli di crescita e dei debiti che hanno prodotto, che stanno mettendo a dura prova la tenuta economica e democratica, che avvantaggiano le istituzioni finanziarie e non l’economia reale, quest’ultima indispensabile alla qualità della vita dei paesi avanzati e di quelli in via di sviluppo.
La nuova geopolitica mondiale proposta dall’ideologia della qualità della vita darà più opportunità a tutti, maggiore crescita economica, quindi crescita occupazionale e demografica di qualità, riducendo il rischio dell’indicatore conflitto che genera estremismi pericolosi per la convivenza civile.
Il termine ideologia con questo libro, assume un significato positivo che interessa gli uomini di qualsiasi età, razza e religione, quindi non ha un connotato negativo come la tradizione marxista ci ha abituato a pensare con la critica che il filosofo Marx mosse giustamente all’idealismo tedesco, il quale lo giudicò manchevole di un’adeguata corrispondenza con la vita reale, manchevole dell’essenza naturale dell’uomo.
Dal punto di vista strettamente politico l’ideologia della qualità della vita è una mediazione tra il liberismo e lo statalismo, nell’era della tecnologia informatica, che porta vantaggi e svantaggi, ed è un valido superamento del vecchio schema ideologico contrapposto comunismo-capitalismo.
Il discorso complessivo è molto innovativo, fornisce al lettore una nuova prospettiva scientifica e culturale, nonché politica, economica e sociale con soluzioni ben strutturate e connesse tra loro, praticabili e assolutamente originali, nonché prioritarie se vogliamo affrontare concretamente le problematiche storiche della nostra epoca, non rinunciando, ma rivalutando tutto quello che di buono è stato conseguito dai nostri antenati.
L’ideologia della qualità della vita applicata all’Italia propone una linea politica, economica e sociale equilibrata ben definita ed europeista, non conflittuale, quindi nel rispetto delle regole di bilancio e di non aumento della spesa pubblica, che va ridotta ma sempre in una direzione di ottica revisionista, per renderla sempre più produttiva, efficiente ed efficace, contro gli sprechi e al servizio del cittadino, sfruttando al massimo i fondi strutturali europei grazie ad una programmazione territoriale attenta funzionale alla crescita della qualità della vita, grazie alla quale i fondi vengono indirizzati meglio a favore dello sviluppo e della produttività territoriale paesaggistica inimitabile, con trasporti efficienti e tra loro ben connessi per incentivare l’internazionalizzazione, e quindi fondi utilizzati al meglio per la pianificazione delle riforme strutturali adeguate all’ideologia della qualità della vita, non quelle che ci vengono imposte dalla troika, perché in Italia incapaci di fare le cose, non bravi ad attrarre capitali e a realizzare le favorevoli condizioni d’investimento, quindi il buon governo.
Le applicazioni territoriali dell’ideologia della qualità della vita propongono riforme strutturali paesaggistiche, diverse da quelle strutturali liberiste del programma Monti-Draghi, ma inevitabili se non si applicano determinate riforme strutturali, e se al tempo stesso si vogliono mantenere le regole del non aumento del disavanzo pubblico e della spesa fuori controllo.
Secondo l’ideologia della qualità della vita il rapporto deficit-PIL può diminuire, a vantaggio dei cittadini e del benessere, se aumenta la crescita e non aumenta la spesa pubblica per l’eccessiva corruzione e privilegi, per svariate forme d’illegalità, per la non competitività di sistema, tra cui anche la cattiva abitudine che molti italiani hanno e soprattutto i grossi imprenditori di evadere le tasse; spesa pubblica la cui gestione va migliorata attraverso un’adeguata funzione di sviluppo e controllo della macchina statale, grazie ai cittadini e a tutti i settori produttivi che cooperano per il sistema paese; a tal fine le riforme strutturali paesaggistiche del mio programma per Napoli di modernizzazione urbana e di riqualificazione delle periferie degradate senza servizi, che hanno un buon potenziale di sviluppo non evidente solo a chi non le conosce e non ha i mezzi per conoscerlo (che si possono generalizzare applicandole a qualsiasi territorio ancor più su quelli che hanno un potenziale di sviluppo enorme bloccato come è quello di Napoli).
Queste riforme strutturali sono fondamentali in quest’epoca storica della crisi del capitalismo, con politiche che tendono a ridurre il welfare, squilibri del sistema pensionistico e della troppa finanza non produttiva, perché diventano piani pluriennali di sviluppo territoriale convenienti a tutti funzionali alla crescita economica e della qualità della vita attraverso la realizzazione di una serie di progetti tra loro concatenati, multifunzionali, capaci dare maggiore potere d’acquisto, di migliorare il rapporto capitale-lavoro, affrontare in modo adeguato il problema della disoccupazione giovanile e dell’occupazione di qualità, quindi più crescita demografica e investimenti convenienti a tutti perché provvedimenti che danno un guadagno sia alle fasce deboli e medie con maggiori opportunità, sia quelle più alte con investimenti più prolifici e vantaggiosi del parcheggio dei capitali nella finanza, a tassi quasi zero o negativi, investimenti che aumentano grazie alla pianificazione accurata del territorio da parte della politica nazionale e locale che lavorano in sinergia cooperando tra loro e con i privati cittadini, saperi, ministeri, fondi d’investimento privati costruiti ad HOC per questo tipo di riforme ecc.
L’intento è coordinare le priorità d’intervento in modo da innescare un effetto domino applicato alla crescita della qualità della vita, a priori e con cura, partendo innanzitutto dall’istituzione di nuovi piani regolatori moderni e funzionali alla vivibilità e al benessere materiale e spirituale; inoltre, gli interventi progettuali da realizzare quartiere per quartiere per eliminare il degrado delle periferie saranno economicamente sostenibili, perché verranno realizzati quasi per intero dai privati che investiranno in sicurezza, poiché indirizzati e garantiti dalle istituzioni, che verranno resi sostenibili anche dalle nuove famiglie che decideranno di venire a vivere in questi luoghi che offrono buone prospettive di vita per se e i propri figli, nonché dalle favorevoli condizioni di sviluppo che accresceranno l’equilibrio economico, quindi crescita stabile, con fattori politici, economici e sociali che miglioreranno diventando stabili durante la messa in opera del piano di crescita pluriennale. Il tutto sarà coadiuvato da una profonda conoscenza del territorio, grazie anche alle esigenze dei cittadini tutti, attraverso un’adeguata relazione di partenariato pubblica-privata trasparente e funzionale agli investimenti utili alla crescita della qualità della vita. Interessante ora è, e sarebbe utilissimo anzi fondamentale, andare a studiare nel dettaglio il metodo dì progettualità (teoria del miglior progetto) e i progetti stessi, che ho creato per lo sviluppo del settore primario, secondario e terziario di Napoli, per avere un esempio tangibile del beneficio di tale metodo. Ciò lo si può fare con un po’ di pazienza consultando il web alla voce Domenico Esposito ideologia della qualità della vita oppure leggendo i post che ho fatto in questi ultimi mesi ed anni sul mio profilo Facebook. Grazie per la collaborazione e buon lavoro di studio…
 

E’ dovere da parte mia, ideatore dell’ideologia della qualità della vita, creata per tutelare la vita e il benessere in ogni stadio dell’essere materiale e spirituale, individuale e sociale, anche in una condizione di malattia, ribadire che essa non propone l’eccessivo accanimento terapeutico né il testamento biologico come contratto di fine vita, che rischia di far diventare la morte una forma di commercio, con il rischio di assecondare deliri, patologie psichiche e forme di superficialità umane.
Inoltre, l’ideologia della qualità della vita non è minimamente accostabile ai criteri dell’efficientismo nazi-fascista o illuministici, manchevoli della più profonda e compassionevole carità cristiana e spirituale, che in virtù della ragione estrema riduce la libertà di pensiero.
PRODUZIONE RISERVATA Copyright Domenico Esposito




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martedì 1 aprile 2014

La mia Europa; Domenico Esposito

Domenico Esposito, teorico di sistemi
multidisciplinari applicati alla qualità della vita


Nulla esclude, che la specie più forte o più intelligente sia, anche, la più predisposta a cambiare per sopravvivere.
Domenico Esposito 
http://www.laqualitadellavita.it/


L’Europa che voglio io è un‘Europa leader capace di motivare positivamente tutti i suoi cittadini, affinché la seguano perché esiste ed è concreto un reale vantaggio per tutti e non solo per i furbetti del quartierino, per chi ha più potere ecc. Un’Europa che sia più solidale, cristianamente parlando che sia più sicura da tutti i punti di vista e più attenta alle speculazioni finanziarie e alla deturpazione dei territori e dei rispettivi settori produttivi.  Un’Europa che sia lungimirante e più coraggiosa, che sia meno chiusa e più aperta, che sia  più globale, avendo un ruolo attivo insieme alle grandi potenze commerciali America, Russia, Cina ecc. Un’Europa quindi, che guardi al mediterraneo e alla crescita politica, sociale ed economica duratura dei popoli, che a mio avviso, significa più ideologia della qualità della vita applicata al sistema mondo, crescita occupazionale e demografica di qualità. Questa è la mia Europa!
Realizzare questo progetto, come in tutte le cose, abbiamo bisogno degli strumenti appropriati, abbiamo dunque bisogno, delle idee giuste e delle riforme appropriate, prioritarie, concordate e pianificate!

Essere più vicina ai cittadini significa dare soluzioni presenti e prospettive future, quindi una macchina amministrativa trasparente e minimale dal punto di vista burocratico, con una valida funzione di sviluppo e di controllo dei territori, politiche monetarie pertinenti, piani di sviluppo territoriali (Tipo Progetto Napoli), tecnologia informatica all'avanguardia, snellimento delle procedure ed efficienza massima sulle scelte. Gli Stati membri devono adeguarsi con riforme adeguate, anche Costituzionali per meglio efficientizzare le macchine statali rendendole più vicine alle esigenze di sviluppo e di controllo, allineandosi a questo tipo di struttura minimizzando i costi improduttivi per massimizzare il beneficio in termini di qualità della vita per i cittadini e per gli ambienti in cui si realizza la nostra esistenza. Questa è la mia Europa!



lunedì 31 marzo 2014

Kurt Gödel e Teoria dei giochi di Von Neumann; applicazione

Ideologia della qualità della vita http://www.laqualitadellavita.it/

PREMESSA: 1. Generalmente esiste almeno una idea indipendente da qualsiasi sistema coerente di idee, per quanto potente esso possa essere, ciò può determinare un arricchimento del sistema considerato. 2. La serie di scelte che oggi faremo comporterà una serie di conseguenze domani.
Ora io dico: ognuno di noi, per la propria vita, può scegliere liberamente in un insieme, forse infinito avendo una libertà di scelta molto ampia, ma quando la scelta giusta deve interessare gruppi sempre più grandi di persone, la libertà di scelta diminuisce, l'insieme si restringe diventando sempre più piccolo, ciò per certi aspetti è un vantaggio nel senso che facilita la scelta.
Ora considerando le premesse, la prima ci dice che la verità del sistema considerato non è un discorso chiuso perché è in continuo divenire, la seconda comporta che ogni scelta determina una relazione di causa-effetto, quindi se le scelte sono avventate e non ponderate bene le conseguenze possono essere controproducenti, quindi non corrispondere all'effetto desiderato, che nel nostro caso è la scelta del progetto migliore atto garantire la qualità della vita ad una popolazione di individui (città, nazione ecc.).
Pertanto, tutti noi possiamo avere delle belle idee, ma tutti dobbiamo misurarci con le priorità, a maggior ragione quando i provvedimenti devono interessare un gruppo di persone quanto più ampio possibile; quindi si tratta di andare a fare la scelta in un insieme molto grande, ma pur sempre finito e più ristretto. (Nota bene: la prima premessa ci fa ben sperare, nel senso che la soluzione esiste nel sistema considerato o al massimo nel sistema potenziato con la nuova variabile aggiunta). Solo attraverso la vera consapevolezza di questo insieme, con la conoscenza di alcuni principi fondamentali e un po' di fortuna, saremo nelle condizioni di fare le scelte giuste per noi e per chi ci circonda, per la nostra città, nazione e per l'umanità intera.




sabato 29 marzo 2014

La grande Riforma del Senato Copyright Domenico Esposito


La vera grande Riforma del Senato italiano utile all'Europa, per una maggiore unità e più coesione
Domenico Esposito






venerdì 28 marzo 2014

Teoria effetto domino applicata alla qualità della vita

di ogni uomo e della sua relativa attività di individuo sociale, che agisce per la sopravvivenza all’interno di una società organizzata e concatenata in tutto e per tutto con la catena della vita, che in essa svolge una funzione quale che essa sia, dobbiamo chiederci quale sia la sua qualità della vita e come sia possibile migliorarla.  Domenico Esposito

Lo studioso napoletano Domenico Esposito teorico di sistemi multidisciplinari applicati alla qualità della vita è stato il primo ad utilizzare l'effetto domino applicato alla qualità della vita.

"L'effetto domino è una reazione a catena lineare che si verifica quando un piccolo cambiamento è in grado di produrre a sua volta un altro cambiamento analogo, dando origine ad una sequenza lineare. Il termine deriva dalla caduta delle tessere del domino messe in fila: spingendo la prima, questa urta la seconda, che a sua volta urta la terza e così via. Generalmente l'espressione è usata in riferimento a serie di eventi correlati che si verificano a breve distanza l'uno dall'altro, sia meccanicamente (in senso letterale dell'espressione) sia in senso figurato, ad esempio in campo finanziario o politico come lo studioso napoletano Domenico Esposito applica alla sua teoria per la crescita economica e della qualità della vita".

L'ideologia della qualità della vita applica la Teoria effetto domino alla qualità della vita mediante la teoria del miglior progetto, la quale sfrutta anche i principi della teoria del praticone superficiale http://www.laqualitadellavita.it/


lunedì 2 dicembre 2013

Post ideologismi; destra o sinistra?

Il reddito di cittadinanza può essere considerato come uno strumento di sostegno alla crescita economica, utile soprattutto ai paesi produttivamente ben strutturati come la Germania che lo ha adottato da poco. Particolare attenzione, in Italia bisogna dedicare ai giovani che vogliono mettere su famiglia e ai giovani disoccupati.


L'Ideologia della qualità della vita propone per la crescita economica di un qualsiasi sistema vivente, per qualsivoglia città,  Stato ecc., lavoro efficiente e costante per gli individui che lo abitano, nel rispetto della funzione nobile che qualsiasi lavoro possiede, incentivato da scelte che mirano allo sviluppo della produttività di tutti i settori produttivi necessari a sfruttare al meglio le favorevoli condizioni di vita del territorio, e per permettere, quindi, una maggiore agiatezza, benessere e qualità della vita per tutti. 

L'Ideologia della qualità della vita che non sottovaluta i rischi, possiamo dire che la sua essenza sta proprio nel ritenere il rischio un fattore importante da tener presente per evitare catastrofi, conflitti; insomma che il rischio tenda a zero. Secondo questa logica e per garantire qualità della vita bisogna avere una buona capacità di analisi per prevenire i rischi.
Secondo questa Teoria è la singola pianificazione territoriale che ha il compito di trovare le risorse per incentivare un modello di sviluppo che aiuti le persone a trovare lavoro e che, ogni singola persona o attività, sia un'opportunità di crescita economica per un determinato sistema, oppure trovare risorse economiche per garantire un reddito a chi non ce l'ha, al fine di aiutare quelle persone che non possiedono nessuno strumento di sostegno. Per l'ideologia della qualità della vita esistono strategie di sviluppo per ogni singolarità che le considera strategiche per un fine comune.
Pertanto l'ideologia della qualità della vita ritiene superato ragionare secondo gli schemi: lavorare di più è di destra, lavorare di meno è di sinistra oppure pagare meno tasse è di destra, pagare più tasse è di sinistra; inoltre ritiene pericolose affermazioni di alcuni movimenti come quello di Grillo, il quale afferma "La crescita toglie posti di lavoro. Il reddito non lo può più dare il lavoro". 
L'Ideologia della qualità della vita in quanto strumento di equilibrio politico-economico-sociale, raggiungibile in ogni sistema naturale indipendentemente dall'esistenza o meno della vita o specie umana, nel nostro caso parliamo di equilibrio di benessere della persona umana e dell'ambiente in cui si realizza la sua esistenza, anche lavorativa, ebbene ciò dipende sempre dalla pianificazione della singola esperienza, che dipende ovviamente dai dati di partenza, i cosiddetti presupposti.

Domenico Esposito

Proprietà letteraria riservata a Domenico Esposito. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo-elettronico, meccanico, digitale, se non nei termini previsti dalla legge che tutela il diritto d’Autore. Per ogni informazioni contattare direttamente l’autore, si veda il sito www.domenicoesposito.eu 







http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/11/15/servizio-pubblico-grillo-su-crescita-e-reddito-di-cittadinanza/253680/

venerdì 29 novembre 2013

Progetto Napoli Domenico Esposito

Ideologia della qualità della vita applicata alla città di 
Copyright © Domenico EspositoNapoliCopyright © Domenico Esposito

Vedi anche il sito www.laqualitadellavita.it
nel quale puoi trovare notizie sul progetto più aggiornate

Questa prima BOZZA di progetto, comprende le linee guida che intendo proporre nel realizzare una serie di interventi infrastrutturali necessari per lo sviluppo dei fondamentali settori produttivi partenopei (settore primario, secondario e terziario), nonché fondamentali per la crescita della qualità della vita di un qualsiasi territorio. Questo progetto, applicazione della teoria (Ideologia della qualità della vita Isbn: 9788891036834 di Domenico Esposito) al territorio partenopeo, rappresenta prima di tutto un’opportunità di crescita economica per Napoli, la Campania e per l’Italia intera. Le basi teoriche del presente progetto seguono la teoria generale, che comprende la teoria del miglior progetto o (teoria effetto domino), pertanto concatena i seguenti obiettivi: crescita della qualità della vita che vuol dire crescita economica duratura e sostenibile, attraverso la crescita occupazionale e demografica di qualità, dando prospettive future alle persone di ogni età a partire dai bambini dando a tutti la dovuta attenzione. Premetto che per ragioni di diritti d’autore, siccome la maggior parte degli interventi infrastrutturali sono originali, non sono menzionati nel presente lavoro, nel quale ho ritenuto più utile per il momento privilegiare alcuni aspetti prioritari per troppo tempo trascurati; ho evidenziato solo alcuni interventi infrastrutturali, una minima parte, solo per dare qualche dato in più e qualche notizia più dettagliata. Dobbiamo tener presente che questo progetto fu presentato al Comune di Napoli, come prima bozza, poi il discorso doveva continuare con i dovuti approfondimenti tecnici. Tutti i progetti verranno pubblicati a tempo debito, con una nuova iniziativa o più iniziative, che attualmente sono al vaglio.


Ideologia della qualità della vita;
i settori produttivi fondamentali che non vanno mai trascurati,
vanno monitorati costantemente per l'equilibrio economico
politico e sociale, per la domanda interna ed esterna,
questo significa mettere in sicurezza il territorio,
 la sua crescita e la qualità della vita dello stesso

Si tratta di una serie di progetti dislocati da nord a sud e da est a ovest di Napoli in grado di perseguire l'obiettivo sopra citato, che consentirebbero essenzialmente di realizzare la cosiddetta crescita felice del territorio partenopeo, sfruttando in maniera efficiente tutte le risorse territoriali, liberando e attuando il potenziale di sviluppo attualmente bloccato e depresso. Le aree interessate sono: progetto zona Ospedaliera, progetto Chiaiano, progetto Pianura, progetto Vomero, progetto Marianella-Secondigliano, progetto Soccavo, progetto Fuorigrotta, progetto Bagnoli-Coroglio, progetto Posillipo, progetto S. Giovanni a Teduccio, progetto Centro Storico, progetto Lungo mare liberato, progetto Stadio, progetto S. Martino, progetto Palazzo Fuga, progetto ecc.ecc. Il Progetto Napoli è quindi un insieme di progetti tra loro concatenati e trasversali, un aspetto di fondamentale importanza, per risparmiare risorse, rendendo i progetti finanziabili, sostenibili e con debiti sostenibili, distribuendo i vantaggi su una popolazione vasta e non solo partenopea. Insomma lo definisco progetto di efficientamento di sistema.


Il progetto consiste in un piano coordinato di sviluppo dei fondamentali settori produttivi, attraverso la valorizzazione delle specifiche vocazioni territoriali acquisite nel tempo e che hanno profonde radici storico-culturali. Ciò è possibile se riusciremo a pianificare fin da ora le scelte appropriate e condivise per fare passi in avanti, nella direzione che questo progetto auspica, individuando subito un modello organizzativo, quindi una struttura multidisciplinare formata da più competenze professionali ben coordinate e con poteri speciali concessi dallo Stato centrale. (Dobbiamo realizzare un adeguato piano di investimenti continuativi a lungo termine, usufruendo di risorse economiche europee appositamente destinate, e private, che cresceranno gradualmente quando gli investitori capiranno che si tratta di un progetto pluriennale, condiviso da enti locali e dallo Stato centrale, e che darà loro un sicuro profitto dal momento che si tratta di investire capitali in un contesto di crescita economica duratura). Dobbiamo tenere presente che in condizioni più o meno normali, l’illegalità e il degrado crescono quando l’azione di sviluppo seguita da una puntuale azione di controllo, sono inadeguate.

Progetto settore primario:

incentivare lo sviluppo di questo settore, oggi, qui a Napoli significa rivalutare l'agricoltura, l'allevamento, le attività estrattive, lo sfruttamento della selva, e ciò si può realizzare sfruttando l'area nord (Chiaiano-Camaldoli-Pianura), mettendo in atto le necessarie infrastrutture di supporto al settore, incentivando una più adeguata funzione di sviluppo e di controllo, pianificate con cura e condivise, sia con le università di competenza che con i cittadini che operano in questi luoghi, mentre la pesca a sud-est-ovest a mare, tutelata mettendo a norma, almeno, il depuratore di Coroglio, nonché investendo maggiori risorse per il parco marino della Gaiola, e attuando adeguate strategie per il ripopolamento della fauna ittica ecc.





Procedura di attuazione pratica:

Pianificazione territoriale, strutturale e infrastrutturale, necessaria allo sviluppo di questo settore nell’area Nord di Napoli. Ciò è di primaria importanza per realizzare una prima analisi dei luoghi (suolo, sottosuolo e viabilità), necessaria per fare un’attenta valutazione dei prodotti agricoli da produrre, ciò vale per gli allevamenti e per le infrastrutture necessarie di supporto alle singole attività private dei singoli produttori attualmente attivi in loco (per esempio una cantina vinicola a Pianura, un piccolo macello, una azienda di trasformazione prodotti agricoli e ittici, un frantoio ecc.), considerando anche la possibilità di istituire un marchio di qualità ai prodotti che vengono realizzati in quest’area di Parco. Particolare attenzione va rivolta alla zona di Chiaiano per le sue cave, in particolare bisogna concentrarsi sulla cava che si trova sulla strada di Via Comunale Margherita, della quale bisogna verificarne i diritti di proprietà. Questa cava può rappresentare il punto nevralgico di una serie di iniziative infrastrutturali per il rilancio del settore primario e secondario, e per garantire un’adeguata fonte di reddito alle future generazioni.
Per quanto riguarda l’adeguamento a norma del depuratore di Coroglio, vale la stessa procedura.

Breve descrizione del mercato e vantaggi politico-economico-sociale:

E’ inutile dire che il settore primario non conosce crisi, infatti in questo periodo, in piena crisi economica, è uno dei pochi settori a crescere economicamente, inoltre è un settore i cui prodotti non possono essere imitati; si tratta di prodotti molto richiesti non solo dalla domanda interna, ma anche da quella esterna, dai paesi del nord Europa, dalla Germania in particolare.
Dedicare molta attenzione, da parte di un’amministrazione comunale, a questo settore, esprime vicinanza alle cose concrete e indispensabili di cui i cittadini hanno bisogno, significa dare importanza alla propria azione politica di governo, il che significa un ritorno di immagine e aumento immediato del bacino di voti; finalmente le persone, consumatori e produttori, avrebbero l’attenzione e l’aiuto che meritano, necessario per una vita migliore, sia in termini di prodotti di qualità e sia in termini di benessere economico; insomma una migliore domanda, anche più consapevole, e una maggiore offerta.
Il progetto prevederà un’analisi a monte, pianificata con cura, sul tipo di mercato e la sua struttura, la dimensione e le relative previsioni di crescita, nonché sviluppi futuri. Soprattutto in questo periodo, ma siamo in ritardo di almeno 20 anni, il trend di acquisto si è spostato su prodotti di qualità, buoni e salubri. Pertanto, Napoli con il suo clima mite e con il suo sole, è un territorio ideale per garantire una produzione costante e di qualità, basta solo sfruttare tutti i possibili spazi disponibili in maniere intelligente per aumentare l’offerta. Ci vogliono solo le competenze adatte e le infrastrutture idonee affinché ciò emerga a pieno titolo. Sia chiaro che in un sistema concorrenziale, vince il miglior prodotto qualità-prezzo, l’offerta non trova sempre la piena soddisfazione nella domanda interna, ma questo è un problema secondario, che riguarderà quando si raggiungerà l’efficienza massima della produzione (e in effetti le produzioni previste da questo progetto sono dislocate in aree che hanno un buon potenziale di viabilità per i trasporti futuri).


Discorso sui rischi:

nelle zone interessate a questo progetto à(sviluppo del settore primario) si tende a preferire l’investimento sulla casa (un istinto naturale che appartiene a tutte le specie viventi, in particolare a quella umana) e pertanto si investe nell’immobile come fonte di reddito, ciò a lungo andare produrrà un danno enorme al settore agro-alimentare dal momento che si sottraggono terre coltivabili per costruire case in maniera abusiva. Chiaramente quando tutto è bloccato, quando la politica è assente, cioè incapace di creare opportunità, e le risorse scarseggiano, il cittadino abbandonato a se stesso fa quel che può, arrangiandosi accettando lavori rischiosi, anche illegali (come l’abusivismo edilizio), contravvenendo la legge. Il tutto ha un costo, ovviamente. L’illegalità, ma anche la legalità ha un costo.
Questo progetto rappresenta anche un modello di pensiero pratico, su come modernizzazione il concetto di legalità di un territorio, per evitare che l’illegalità lo distrugga, e ciò non si può fare solo con la repressione. La politica deve dare le sue risposte al territorio, avendo un’idea chiara dello stesso, affinché si garantisca un presente dignitoso e un futuro alle prossime generazioni. Un territorio è felice e soddisfatto quando ci sono le opportunità di una vita migliore e la politica ha il nobile compito di crearle, a maggior ragione se il territorio offre favorevoli condizioni di vita strutturali e paesaggistiche (Ideologia della qualità della vita Isbn: 9788891036834 di Domenico Esposito). Ecco perché dobbiamo puntare sulla modernizzazione di alcune aree urbane della città, quelle che hanno un maggiore potenziale di crescita, in quanto possiedono più di altre un potenziale di sviluppo economico non ancora attuato, bloccato e represso. Pertanto, e per altre evidenti ragioni, bisogna puntare sull’edilizia come motore per la crescita economica, così avremo una crescita occupazionale di qualità e immediata. Ed è proprio da questo punto di vista che Napoli può diventare un’opportunità non solo per la Campania, ma per l’Italia intera. Perché i progetti che seguiranno e che fanno parte dell’intero corpo progettuale del presente progetto, hanno questa proprietà.


Progetto settore secondario:

incentivare lo sviluppo di questo settore, oggi, qui a Napoli significa creare un piano di modernizzazione dei centri abitati, mettendo in moto la macchina dell’edilizia, sostanzialmente ferma dal punto di vista legale, più attiva illegalmente con tutti i rischi che ciò può comportare nel medio-lungo periodo. Mi riferisco ad un piano sostenibile, finalizzato a valorizzare le specifiche vocazioni delle aree interessate, rivalutandole eliminando, in una prima fase, e il più possibile, ciò che degrada l’area in questione. Pertanto, abbiamo bisogno di leggi speciali che incentivino l'occupazione giovanile e l'apprendistato, un nuovo piano regolatore, mettere mano al rilascio delle licenze edilizie dei precedenti condoni, cooperazione, pianificazioni, e incentivare la partecipazione di importanti imprenditori napoletani a scrivere un importante pagina di storia politica-economico-sociale, che abbia lo scopo di realizzare maggiore benessere per tutti, mettendo in moto l'economia della città, partendo dallo spostamento della squadra del calcio Napoli di de Laurentis a Marianella, quartiere depresso a nord-est di Napoli, sul quale potrebbe nascere un nuovo quartiere funzionale al nuovo Stadio di proprietà di de Laurentis. In questo modo creeremo le basi per concatenare le esigenze di crescita di tutti i napoletani, andando a sollevare gradualmente tutte quelle problematiche che determinano uno scarso livello di qualità della vita a Napoli, dando a Fuorigrotta una nuova identità legata allo sviluppo del settore balneare, benessere, sport e divertimento.
Una delle finalità di questo progetto è quella di affrontare in maniera strutturale il problema del decongestionamento automobilistico di tutti gli agglomerati urbani presenti in città (Zona Ospedaliera, Vomero, Centro Storico, S. Giovanni a Teduccio, viabilità asse Posillipo zona est di Napoli ecc, attraverso l'utilizzo di un principio ben determinato e con progetti mirati. Tuttavia, andremo ad intervenire strutturalmente su questi problemi e su tutti gli altri che bloccano la crescita con una funzione di controllo e di sviluppo più incisiva, facendo leva su una burocrazia strettamente lineare e minimale.


L’emblema del degrado:






Procedura di attuazione pratica:

Pianificazione territoriale, strutturale e infrastrutturale, necessaria allo sviluppo di questo settore e per la piena condivisione degli interventi con i cittadini dei quartieri interessati. Ciò, è di primaria importanza per fare una prima analisi dei luoghi (suolo, sottosuolo e viabilità), e per fare un’attenta valutazione degli investimenti necessari per garantire una buona qualità della vita alle aree, che saranno soggette ad una radicale trasformazione urbana, con lo scopo di creare quartieri più moderni e vivibili.

Breve descrizione del mercato e vantaggi politico-economico-sociale:

E’ inutile dire che il settore dell’edilizia, in un periodo di crisi occupazionale, è l’unico strumento veramente in grado di affrontare il problema, e in maniera immediata, inoltre i cittadini hanno bisogno di maggiore vivibilità e benessere economico. Ebbene  lo sviluppo di questo settore riuscirebbe non solo a soddisfare le esigenze di crescita di molte famiglie napoletane, ma innescherebbe una reazione a catena che avvantaggerebbe tutti i produttori, e le aziende che operano in questo settore. Ci sarebbe quindi una maggiore domanda interna, quindi Napoli diventerebbe nel giro di pochi anni un motore trainante non solo per le imprese del mezzogiorno e della Campania, ma anche del nord visto che le maggiori imprese di utensili e macchinari per l’edilizia sono al nord. Con questo piano di ammodernamento dei centri urbani avremmo un consistente aumento di desiderabilità verso il nostro territorio, quindi una crescita demografica di qualità, con cittadini che porteranno le loro famiglie qui a Napoli, molti giovani decideranno di creare una famiglia qui a Napoli, aumento di capitali e così via. Chi deciderà di stabilirsi in questa città più competitiva da tutti i punti di vista troverà: benessere economico duraturo, vivibilità, istruzione, natura, sport, divertimento, salute e benessere. Dedicare molta attenzione, da parte di un’amministrazione comunale, a questo settore, esprime vicinanza alle cose concrete e indispensabili di cui i cittadini hanno bisogno, significa dare importanza alla propria azione politica di governo, il che significa un ritorno di immagine e aumento immediato del bacino di voto. In questo modo il Sindaco de Magistris vincerà le elezioni per altri cento anni e i cittadini vivranno soddisfatti.

Discorso sui rischi:

Ci sarà bisogno di una grande opera di persuasione per convincere tutti della bontà delle iniziative che questo progetto mette in campo, leggi speciali e ingenti risorse economiche pubbliche e private. I privati hanno bisogno di capire che investire in questo progetto, portando i propri capitali a Napoli, non comporterà loro nessuna problematica che potrebbe minimamente danneggiare il loro investimento, inoltre hanno bisogno di sapere che il loro investimento produrrà un profitto, e che potranno vendere il loro investimento in qualsiasi momento, il che ciò è garantito dal fatto che si tratta di un progetto di crescita pluriennale ben coordinato, in una città che ha un enorme potenziale di crescita nel breve-medio e lungo periodo. A tal fine bisogna garantire una regia al progetto, con poteri speciali che abbia il compito di coordinare il progetto in tutte le sue molteplici parti, con le università di competenza,  con lo stato centrale e con il territorio.







Progetto settore terziario:

incentivare lo sviluppo di questo settore, oggi, qui a Napoli significa realizzare le premesse precedentemente accennate, cercando di recuperare il tempo perduto, fatto di superficiale abbandono strutturale, nonché sottovalutazione dell’importanza che hanno i precedenti settori per la crescita economica di un territorio ricco, quale è la città di Napoli, a maggior ragione in questo periodo di crisi dei debiti sovrani, dove il rapporto deficit/Pil rappresenta il grande problema dell’Italia, dal quale possiamo uscirne solo se ripartiranno gli investimenti mirati, duraturi e di qualità, utili alla crescita del sistema Paese da tutti i punti di vista. In questo modo, così come propone questo nobile progetto,  rivalutando il patrimonio paesaggistico e monumentale, servizi di qualità, realizzando una città viva e attiva, da tutti i punti di vista, ben connessa alla ricerca e all’innovazione, nonché al turismo la cui salute dipenderà da come gestiremo lo sviluppo e il controllo dei precedenti settori. E’ inutile dire che attraverso questo piano concatenato di idee progettuali il beneficio economico-politico-sociale sarà duraturo e strutturale, ciò permetterà un rafforzamento completo del settore e di tutti quelli ad esso connessi, incentivando la nascita di nuove figure lavorative nel campo informatico, delle telecomunicazioni e così via… Particolare attenzione progettuale va rivolta alla zona est di Napoli, Centro Storico, Coroglio, Bagnoli, Vomero ecc.ecc.ecc.




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