Un nuovo ordine mondiale

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Domenico Esposito info@laqualitadellavita.it


sabato 5 aprile 2014

Il Simbolo; essenza di un progetto


Una nuova logica di potere. Con questo simbolo proveremo a costruire una nuova realtà politica-economica e sociale non solo in Italia, ma a livello globale!

Domenico Esposito








Il simbolo, non è solo un vestito, come molti sono portati a pensare, ma rappresenta quello che si è in tutto e per tutto; lealtà, serietà, credibilità, qualità e competitività.

Quando si parla di qualità della vita si intende un concetto  che riguarda molteplici aspetti della vita quotidiana di un qualsiasi individuo. Qui di seguito è riportata una delle mie definizioni che trovate anche su Wikipedia (Enciclopedia libera). 
Definizione - Qualità della vita (o favorevoli condizioni di vita) sta a indicare il benessere di uno o più individui non necessariamente della stessa specie di un habitat, ambiente di lavoro, comunità, città o nazione, si tratta quindi di un argomento trasversale perché interessa una varietà di individui di specie diverse e multidisciplinare, in quanto comprende aspetti studiati in varie discipline della conoscenza umana quali la filosofia, l’economia, le scienze politiche, l’urbanistica, la sociologia, la filologia, la fisiologia, la biologia, la geologia, la biologia marina, l’agronomia, la medicina, la fisica, la chimica, la pedagogia, la psicologia, l’ecologia, l’ingegneria, la paesaggistica, la matematica, l’informatica ecc.

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione, a partire dal simbolo, può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo-elettronico, meccanico, digitale, se non nei termini previsti dalla legge che tutela il diritto d’Autore. Per ogni informazioni contattare direttamente l’autore e-mail info@laqualitadellavita.it oppure si veda il sito http://www.laqualitadellavita.it/

martedì 1 aprile 2014

La mia Europa; Domenico Esposito

Domenico Esposito, teorico di sistemi
multidisciplinari applicati alla qualità della vita


Nulla esclude, che la specie più forte o più intelligente sia, anche, la più predisposta a cambiare per sopravvivere.
Domenico Esposito 
http://www.laqualitadellavita.it/


L’Europa che voglio io è un‘Europa leader capace di motivare positivamente tutti i suoi cittadini, affinché la seguano perché esiste ed è concreto un reale vantaggio per tutti e non solo per i furbetti del quartierino, per chi ha più potere ecc. Un’Europa che sia più solidale, cristianamente parlando che sia più sicura da tutti i punti di vista e più attenta alle speculazioni finanziarie e alla deturpazione dei territori e dei rispettivi settori produttivi.  Un’Europa che sia lungimirante e più coraggiosa, che sia meno chiusa e più aperta, che sia  più globale, avendo un ruolo attivo insieme alle grandi potenze commerciali America, Russia, Cina ecc. Un’Europa quindi, che guardi al mediterraneo e alla crescita politica, sociale ed economica duratura dei popoli, che a mio avviso, significa più ideologia della qualità della vita applicata al sistema mondo, crescita occupazionale e demografica di qualità. Questa è la mia Europa!
Realizzare questo progetto, come in tutte le cose, abbiamo bisogno degli strumenti appropriati, abbiamo dunque bisogno, delle idee giuste e delle riforme appropriate, prioritarie, concordate e pianificate!

Essere più vicina ai cittadini significa dare soluzioni presenti e prospettive future, quindi una macchina amministrativa trasparente e minimale dal punto di vista burocratico, con una valida funzione di sviluppo e di controllo dei territori, politiche monetarie pertinenti, piani di sviluppo territoriali (Tipo Progetto Napoli), tecnologia informatica all'avanguardia, snellimento delle procedure ed efficienza massima sulle scelte. Gli Stati membri devono adeguarsi con riforme adeguate, anche Costituzionali per meglio efficientizzare le macchine statali rendendole più vicine alle esigenze di sviluppo e di controllo, allineandosi a questo tipo di struttura minimizzando i costi improduttivi per massimizzare il beneficio in termini di qualità della vita per i cittadini e per gli ambienti in cui si realizza la nostra esistenza. Questa è la mia Europa!



lunedì 31 marzo 2014

Kurt Gödel e Teoria dei giochi di Von Neumann; applicazione

Ideologia della qualità della vita http://www.laqualitadellavita.it/

PREMESSA: 1. Generalmente esiste almeno una idea indipendente da qualsiasi sistema coerente di idee, per quanto potente esso possa essere, ciò può determinare un arricchimento del sistema considerato. 2. La serie di scelte che oggi faremo comporterà una serie di conseguenze domani.
Ora io dico: ognuno di noi, per la propria vita, può scegliere liberamente in un insieme, forse infinito avendo una libertà di scelta molto ampia, ma quando la scelta giusta deve interessare gruppi sempre più grandi di persone, la libertà di scelta diminuisce, l'insieme si restringe diventando sempre più piccolo, ciò per certi aspetti è un vantaggio nel senso che facilita la scelta.
Ora considerando le premesse, la prima ci dice che la verità del sistema considerato non è un discorso chiuso perché è in continuo divenire, la seconda comporta che ogni scelta determina una relazione di causa-effetto, quindi se le scelte sono avventate e non ponderate bene le conseguenze possono essere controproducenti, quindi non corrispondere all'effetto desiderato, che nel nostro caso è la scelta del progetto migliore atto garantire la qualità della vita ad una popolazione di individui (città, nazione ecc.).
Pertanto, tutti noi possiamo avere delle belle idee, ma tutti dobbiamo misurarci con le priorità, a maggior ragione quando i provvedimenti devono interessare un gruppo di persone quanto più ampio possibile; quindi si tratta di andare a fare la scelta in un insieme molto grande, ma pur sempre finito e più ristretto. (Nota bene: la prima premessa ci fa ben sperare, nel senso che la soluzione esiste nel sistema considerato o al massimo nel sistema potenziato con la nuova variabile aggiunta). Solo attraverso la vera consapevolezza di questo insieme, con la conoscenza di alcuni principi fondamentali e un po' di fortuna, saremo nelle condizioni di fare le scelte giuste per noi e per chi ci circonda, per la nostra città, nazione e per l'umanità intera.




sabato 29 marzo 2014

La grande Riforma del Senato Copyright Domenico Esposito


La vera grande Riforma del Senato italiano utile all'Europa, per una maggiore unità e più coesione
Domenico Esposito






venerdì 28 marzo 2014

Teoria effetto domino; applicazioni in politica

di ogni uomo e della sua relativa attività di individuo sociale, che agisce per la sopravvivenza all’interno di una società organizzata e concatenata in tutto e per tutto con la catena della vita, che in essa svolge una funzione quale che essa sia; dobbiamo chiederci quale sia la sua qualità della vita e come sia possibile migliorarla.  Domenico Esposito

"L'effetto domino è una reazione a catena lineare che si verifica quando un piccolo cambiamento è in grado di produrre a sua volta un altro cambiamento analogo, dando origine ad una sequenza lineare. Il termine deriva dalla caduta delle tessere del domino messe in fila: spingendo la prima, questa urta la seconda, che a sua volta urta la terza e così via. Generalmente l'espressione è usata in riferimento a serie di eventi correlati che si verificano a breve distanza l'uno dall'altro, sia meccanicamente (in senso letterale dell'espressione) sia in senso figurato, ad esempio in campo finanziario o politico".

Teoria effetto domino applicata all'ideologia della qualità della vita http://www.laqualitadellavita.it/


lunedì 2 dicembre 2013

Post ideologismi; destra o sinistra?

Il reddito di cittadinanza può essere considerato come uno strumento di sostegno alla crescita economica, utile soprattutto ai paesi produttivamente ben strutturati come la Germania che lo ha adottato da poco. Particolare attenzione, in Italia bisogna dedicare ai giovani che vogliono mettere su famiglia e ai giovani disoccupati.


L'Ideologia della qualità della vita propone per la crescita economica di un qualsiasi sistema vivente, per qualsivoglia città,  Stato ecc., lavoro efficiente e costante per gli individui che lo abitano, nel rispetto della funzione nobile che qualsiasi lavoro possiede, incentivato da scelte che mirano allo sviluppo della produttività di tutti i settori produttivi necessari a sfruttare al meglio le favorevoli condizioni di vita del territorio, e per permettere, quindi, una maggiore agiatezza, benessere e qualità della vita per tutti. 

L'Ideologia della qualità della vita che non sottovaluta i rischi, possiamo dire che la sua essenza sta proprio nel ritenere il rischio un fattore importante da tener presente per evitare catastrofi, conflitti; insomma che il rischio tenda a zero. Secondo questa logica e per garantire qualità della vita bisogna avere una buona capacità di analisi per prevenire i rischi.
Secondo questa Teoria è la singola pianificazione territoriale che ha il compito di trovare le risorse per incentivare un modello di sviluppo che aiuti le persone a trovare lavoro e che, ogni singola persona o attività, sia un'opportunità di crescita economica per un determinato sistema, oppure trovare risorse economiche per garantire un reddito a chi non ce l'ha, al fine di aiutare quelle persone che non possiedono nessuno strumento di sostegno. Per l'ideologia della qualità della vita esistono strategie di sviluppo per ogni singolarità che le considera strategiche per un fine comune.
Pertanto l'ideologia della qualità della vita ritiene superato ragionare secondo gli schemi: lavorare di più è di destra, lavorare di meno è di sinistra oppure pagare meno tasse è di destra, pagare più tasse è di sinistra; inoltre ritiene pericolose affermazioni di alcuni movimenti come quello di Grillo, il quale afferma "La crescita toglie posti di lavoro. Il reddito non lo può più dare il lavoro". 
L'Ideologia della qualità della vita in quanto strumento di equilibrio politico-economico-sociale, raggiungibile in ogni sistema naturale indipendentemente dall'esistenza o meno della vita o specie umana, nel nostro caso parliamo di equilibrio di benessere della persona umana e dell'ambiente in cui si realizza la sua esistenza, anche lavorativa, ebbene ciò dipende sempre dalla pianificazione della singola esperienza, che dipende ovviamente dai dati di partenza, i cosiddetti presupposti.

Domenico Esposito

Proprietà letteraria riservata a Domenico Esposito. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo-elettronico, meccanico, digitale, se non nei termini previsti dalla legge che tutela il diritto d’Autore. Per ogni informazioni contattare direttamente l’autore, si veda il sito www.domenicoesposito.eu 







http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/11/15/servizio-pubblico-grillo-su-crescita-e-reddito-di-cittadinanza/253680/

venerdì 29 novembre 2013

Progetto Napoli Domenico Esposito

Ideologia della qualità della vita applicata alla città di 
Copyright © Domenico EspositoNapoliCopyright © Domenico Esposito

Questa prima BOZZA di progetto, comprende le linee guida che intendo proporre nel realizzare una serie di interventi infrastrutturali necessari per lo sviluppo dei fondamentali settori produttivi partenopei (settore primario, secondario e terziario), nonché fondamentali per la crescita della qualità della vita di un qualsiasi territorio. Questo progetto, applicazione della teoria (Ideologia della qualità della vita Isbn: 9788891036834 di Domenico Esposito) al territorio partenopeo, rappresenta prima di tutto un’opportunità di crescita economica per Napoli, la Campania e per l’Italia intera. Le basi teoriche del presente progetto seguono la teoria generale, che comprende la teoria del miglior progetto o (teoria effetto domino), pertanto concatena i seguenti obiettivi: crescita della qualità della vita che vuol dire crescita economica duratura e sostenibile, attraverso la crescita occupazionale e demografica di qualità, dando prospettive future alle persone di ogni età a partire dai bambini dando a tutti la dovuta attenzione. Premetto che per ragioni di diritti d’autore, siccome la maggior parte degli interventi infrastrutturali sono originali, non sono menzionati nel presente lavoro, nel quale ho ritenuto più utile per il momento privilegiare alcuni aspetti prioritari per troppo tempo trascurati; ho evidenziato solo alcuni interventi infrastrutturali, una minima parte, solo per dare qualche dato in più e qualche notizia più dettagliata. Dobbiamo tener presente che questo progetto fu presentato al Comune di Napoli, come prima bozza, poi il discorso doveva continuare con i dovuti approfondimenti tecnici. Tutti i progetti verranno pubblicati a tempo debito, con una nuova iniziativa o più iniziative, che attualmente sono al vaglio.


Ideologia della qualità della vita;
i settori produttivi fondamentali che non vanno mai trascurati,
vanno monitorati costantemente per l'equilibrio economico
politico e sociale, per la domanda interna ed esterna,
questo significa mettere in sicurezza il territorio,
 la sua crescita e la qualità della vita dello stesso

Si tratta di una serie di progetti dislocati da nord a sud e da est a ovest di Napoli in grado di perseguire l'obiettivo sopra citato, che consentirebbero essenzialmente di realizzare la cosiddetta crescita felice del territorio partenopeo, sfruttando in maniera efficiente tutte le risorse territoriali, liberando e attuando il potenziale di sviluppo attualmente bloccato e depresso. Le aree interessate sono: progetto zona Ospedaliera, progetto Chiaiano, progetto Pianura, progetto Vomero, progetto Marianella-Secondigliano, progetto Soccavo, progetto Fuorigrotta, progetto Bagnoli-Coroglio, progetto Posillipo, progetto S. Giovanni a Teduccio, progetto Centro Storico, progetto Lungo mare liberato, progetto Stadio, progetto S. Martino, progetto Palazzo Fuga, progetto ecc.ecc. Il Progetto Napoli è quindi un insieme di progetti tra loro concatenati e trasversali, un aspetto di fondamentale importanza, per risparmiare risorse, rendendo i progetti finanziabili, sostenibili e con debiti sostenibili, distribuendo i vantaggi su una popolazione vasta e non solo partenopea. Insomma lo definisco progetto di efficientamento di sistema.

Il progetto consiste in un piano coordinato di sviluppo dei fondamentali settori produttivi, attraverso la valorizzazione delle specifiche vocazioni territoriali acquisite nel tempo e che hanno profonde radici storico-culturali. Ciò è possibile se riusciremo a pianificare fin da ora le scelte appropriate e condivise per fare passi in avanti, nella direzione che questo progetto auspica, individuando subito un modello organizzativo, quindi una struttura multidisciplinare formata da più competenze professionali ben coordinate e con poteri speciali concessi dallo Stato centrale. (Dobbiamo realizzare un adeguato piano di investimenti continuativi a lungo termine, usufruendo di risorse economiche europee appositamente destinate, e private, che cresceranno gradualmente quando gli investitori capiranno che si tratta di un progetto pluriennale, condiviso da enti locali e dallo Stato centrale, e che darà loro un sicuro profitto dal momento che si tratta di investire capitali in un contesto di crescita economica duratura). Dobbiamo tenere presente che in condizioni più o meno normali, l’illegalità e il degrado crescono quando l’azione di sviluppo seguita da una puntuale azione di controllo, sono inadeguate.

Progetto settore primario:

incentivare lo sviluppo di questo settore, oggi, qui a Napoli significa rivalutare l'agricoltura, l'allevamento, le attività estrattive, lo sfruttamento della selva, e ciò si può realizzare sfruttando l'area nord (Chiaiano-Camaldoli-Pianura), mettendo in atto le necessarie infrastrutture di supporto al settore, incentivando una più adeguata funzione di sviluppo e di controllo, pianificate con cura e condivise, sia con le università di competenza che con i cittadini che operano in questi luoghi, mentre la pesca a sud-est-ovest a mare, tutelata mettendo a norma, almeno, il depuratore di Coroglio, nonché investendo maggiori risorse per il parco marino della Gaiola, e attuando adeguate strategie per il ripopolamento della fauna ittica ecc.





Procedura di attuazione pratica:

Pianificazione territoriale, strutturale e infrastrutturale, necessaria allo sviluppo di questo settore nell’area Nord di Napoli. Ciò è di primaria importanza per realizzare una prima analisi dei luoghi (suolo, sottosuolo e viabilità), necessaria per fare un’attenta valutazione dei prodotti agricoli da produrre, ciò vale per gli allevamenti e per le infrastrutture necessarie di supporto alle singole attività private dei singoli produttori attualmente attivi in loco (per esempio una cantina vinicola a Pianura, un piccolo macello, una azienda di trasformazione prodotti agricoli e ittici, un frantoio ecc.), considerando anche la possibilità di istituire un marchio di qualità ai prodotti che vengono realizzati in quest’area di Parco. Particolare attenzione va rivolta alla zona di Chiaiano per le sue cave, in particolare bisogna concentrarsi sulla cava che si trova sulla strada di Via Comunale Margherita, della quale bisogna verificarne i diritti di proprietà. Questa cava può rappresentare il punto nevralgico di una serie di iniziative infrastrutturali per il rilancio del settore primario e secondario, e per garantire un’adeguata fonte di reddito alle future generazioni.
Per quanto riguarda l’adeguamento a norma del depuratore di Coroglio, vale la stessa procedura.

Breve descrizione del mercato e vantaggi politico-economico-sociale:

E’ inutile dire che il settore primario non conosce crisi, infatti in questo periodo, in piena crisi economica, è uno dei pochi settori a crescere economicamente, inoltre è un settore i cui prodotti non possono essere imitati; si tratta di prodotti molto richiesti non solo dalla domanda interna, ma anche da quella esterna, dai paesi del nord Europa, dalla Germania in particolare.
Dedicare molta attenzione, da parte di un’amministrazione comunale, a questo settore, esprime vicinanza alle cose concrete e indispensabili di cui i cittadini hanno bisogno, significa dare importanza alla propria azione politica di governo, il che significa un ritorno di immagine e aumento immediato del bacino di voti; finalmente le persone, consumatori e produttori, avrebbero l’attenzione e l’aiuto che meritano, necessario per una vita migliore, sia in termini di prodotti di qualità e sia in termini di benessere economico; insomma una migliore domanda, anche più consapevole, e una maggiore offerta.
Il progetto prevederà un’analisi a monte, pianificata con cura, sul tipo di mercato e la sua struttura, la dimensione e le relative previsioni di crescita, nonché sviluppi futuri. Soprattutto in questo periodo, ma siamo in ritardo di almeno 20 anni, il trend di acquisto si è spostato su prodotti di qualità, buoni e salubri. Pertanto, Napoli con il suo clima mite e con il suo sole, è un territorio ideale per garantire una produzione costante e di qualità, basta solo sfruttare tutti i possibili spazi disponibili in maniere intelligente per aumentare l’offerta. Ci vogliono solo le competenze adatte e le infrastrutture idonee affinché ciò emerga a pieno titolo. Sia chiaro che in un sistema concorrenziale, vince il miglior prodotto qualità-prezzo, l’offerta non trova sempre la piena soddisfazione nella domanda interna, ma questo è un problema secondario, che riguarderà quando si raggiungerà l’efficienza massima della produzione (e in effetti le produzioni previste da questo progetto sono dislocate in aree che hanno un buon potenziale di viabilità per i trasporti futuri).


Discorso sui rischi:

nelle zone interessate a questo progetto à(sviluppo del settore primario) si tende a preferire l’investimento sulla casa (un istinto naturale che appartiene a tutte le specie viventi, in particolare a quella umana) e pertanto si investe nell’immobile come fonte di reddito, ciò a lungo andare produrrà un danno enorme al settore agro-alimentare dal momento che si sottraggono terre coltivabili per costruire case in maniera abusiva. Chiaramente quando tutto è bloccato, quando la politica è assente, cioè incapace di creare opportunità, e le risorse scarseggiano, il cittadino abbandonato a se stesso fa quel che può, arrangiandosi accettando lavori rischiosi, anche illegali (come l’abusivismo edilizio), contravvenendo la legge. Il tutto ha un costo, ovviamente. L’illegalità, ma anche la legalità ha un costo.
Questo progetto rappresenta anche un modello di pensiero pratico, su come modernizzazione il concetto di legalità di un territorio, per evitare che l’illegalità lo distrugga, e ciò non si può fare solo con la repressione. La politica deve dare le sue risposte al territorio, avendo un’idea chiara dello stesso, affinché si garantisca un presente dignitoso e un futuro alle prossime generazioni. Un territorio è felice e soddisfatto quando ci sono le opportunità di una vita migliore e la politica ha il nobile compito di crearle, a maggior ragione se il territorio offre favorevoli condizioni di vita strutturali e paesaggistiche (Ideologia della qualità della vita Isbn: 9788891036834 di Domenico Esposito). Ecco perché dobbiamo puntare sulla modernizzazione di alcune aree urbane della città, quelle che hanno un maggiore potenziale di crescita, in quanto possiedono più di altre un potenziale di sviluppo economico non ancora attuato, bloccato e represso. Pertanto, e per altre evidenti ragioni, bisogna puntare sull’edilizia come motore per la crescita economica, così avremo una crescita occupazionale di qualità e immediata. Ed è proprio da questo punto di vista che Napoli può diventare un’opportunità non solo per la Campania, ma per l’Italia intera. Perché i progetti che seguiranno e che fanno parte dell’intero corpo progettuale del presente progetto, hanno questa proprietà.


Progetto settore secondario:

incentivare lo sviluppo di questo settore, oggi, qui a Napoli significa creare un piano di modernizzazione dei centri abitati, mettendo in moto la macchina dell’edilizia, sostanzialmente ferma dal punto di vista legale, più attiva illegalmente con tutti i rischi che ciò può comportare nel medio-lungo periodo. Mi riferisco ad un piano sostenibile, finalizzato a valorizzare le specifiche vocazioni delle aree interessate, rivalutandole eliminando, in una prima fase, e il più possibile, ciò che degrada l’area in questione. Pertanto, abbiamo bisogno di leggi speciali che incentivino l'occupazione giovanile e l'apprendistato, un nuovo piano regolatore, mettere mano al rilascio delle licenze edilizie dei precedenti condoni, cooperazione, pianificazioni, e incentivare la partecipazione di importanti imprenditori napoletani a scrivere un importante pagina di storia politica-economico-sociale, che abbia lo scopo di realizzare maggiore benessere per tutti, mettendo in moto l'economia della città, partendo dallo spostamento della squadra del calcio Napoli di de Laurentis a Marianella, quartiere depresso a nord-est di Napoli, sul quale potrebbe nascere un nuovo quartiere funzionale al nuovo Stadio di proprietà di de Laurentis. In questo modo creeremo le basi per concatenare le esigenze di crescita di tutti i napoletani, andando a sollevare gradualmente tutte quelle problematiche che determinano uno scarso livello di qualità della vita a Napoli, dando a Fuorigrotta una nuova identità legata allo sviluppo del settore balneare, benessere, sport e divertimento.
Una delle finalità di questo progetto è quella di affrontare in maniera strutturale il problema del decongestionamento automobilistico di tutti gli agglomerati urbani presenti in città (Zona Ospedaliera, Vomero, Centro Storico, S. Giovanni a Teduccio, viabilità asse Posillipo zona est di Napoli ecc, attraverso l'utilizzo di un principio ben determinato e con progetti mirati. Tuttavia, andremo ad intervenire strutturalmente su questi problemi e su tutti gli altri che bloccano la crescita con una funzione di controllo e di sviluppo più incisiva, facendo leva su una burocrazia strettamente lineare e minimale.


L’emblema del degrado:






Procedura di attuazione pratica:

Pianificazione territoriale, strutturale e infrastrutturale, necessaria allo sviluppo di questo settore e per la piena condivisione degli interventi con i cittadini dei quartieri interessati. Ciò, è di primaria importanza per fare una prima analisi dei luoghi (suolo, sottosuolo e viabilità), e per fare un’attenta valutazione degli investimenti necessari per garantire una buona qualità della vita alle aree, che saranno soggette ad una radicale trasformazione urbana, con lo scopo di creare quartieri più moderni e vivibili.

Breve descrizione del mercato e vantaggi politico-economico-sociale:

E’ inutile dire che il settore dell’edilizia, in un periodo di crisi occupazionale, è l’unico strumento veramente in grado di affrontare il problema, e in maniera immediata, inoltre i cittadini hanno bisogno di maggiore vivibilità e benessere economico. Ebbene  lo sviluppo di questo settore riuscirebbe non solo a soddisfare le esigenze di crescita di molte famiglie napoletane, ma innescherebbe una reazione a catena che avvantaggerebbe tutti i produttori, e le aziende che operano in questo settore. Ci sarebbe quindi una maggiore domanda interna, quindi Napoli diventerebbe nel giro di pochi anni un motore trainante non solo per le imprese del mezzogiorno e della Campania, ma anche del nord visto che le maggiori imprese di utensili e macchinari per l’edilizia sono al nord. Con questo piano di ammodernamento dei centri urbani avremmo un consistente aumento di desiderabilità verso il nostro territorio, quindi una crescita demografica di qualità, con cittadini che porteranno le loro famiglie qui a Napoli, molti giovani decideranno di creare una famiglia qui a Napoli, aumento di capitali e così via. Chi deciderà di stabilirsi in questa città più competitiva da tutti i punti di vista troverà: benessere economico duraturo, vivibilità, istruzione, natura, sport, divertimento, salute e benessere. Dedicare molta attenzione, da parte di un’amministrazione comunale, a questo settore, esprime vicinanza alle cose concrete e indispensabili di cui i cittadini hanno bisogno, significa dare importanza alla propria azione politica di governo, il che significa un ritorno di immagine e aumento immediato del bacino di voto. In questo modo il Sindaco de Magistris vincerà le elezioni per altri cento anni e i cittadini vivranno soddisfatti.

Discorso sui rischi:

Ci sarà bisogno di una grande opera di persuasione per convincere tutti della bontà delle iniziative che questo progetto mette in campo, leggi speciali e ingenti risorse economiche pubbliche e private. I privati hanno bisogno di capire che investire in questo progetto, portando i propri capitali a Napoli, non comporterà loro nessuna problematica che potrebbe minimamente danneggiare il loro investimento, inoltre hanno bisogno di sapere che il loro investimento produrrà un profitto, e che potranno vendere il loro investimento in qualsiasi momento, il che ciò è garantito dal fatto che si tratta di un progetto di crescita pluriennale ben coordinato, in una città che ha un enorme potenziale di crescita nel breve-medio e lungo periodo. A tal fine bisogna garantire una regia al progetto, con poteri speciali che abbia il compito di coordinare il progetto in tutte le sue molteplici parti, con le università di competenza,  con lo stato centrale e con il territorio.







Progetto settore terziario:

incentivare lo sviluppo di questo settore, oggi, qui a Napoli significa realizzare le premesse precedentemente accennate, cercando di recuperare il tempo perduto, fatto di superficiale abbandono strutturale, nonché sottovalutazione dell’importanza che hanno i precedenti settori per la crescita economica di un territorio ricco, quale è la città di Napoli, a maggior ragione in questo periodo di crisi dei debiti sovrani, dove il rapporto deficit/Pil rappresenta il grande problema dell’Italia, dal quale possiamo uscirne solo se ripartiranno gli investimenti mirati, duraturi e di qualità, utili alla crescita del sistema Paese da tutti i punti di vista. In questo modo, così come propone questo nobile progetto,  rivalutando il patrimonio paesaggistico e monumentale, servizi di qualità, realizzando una città viva e attiva, da tutti i punti di vista, ben connessa alla ricerca e all’innovazione, nonché al turismo la cui salute dipenderà da come gestiremo lo sviluppo e il controllo dei precedenti settori. E’ inutile dire che attraverso questo piano concatenato di idee progettuali il beneficio economico-politico-sociale sarà duraturo e strutturale, ciò permetterà un rafforzamento completo del settore e di tutti quelli ad esso connessi, incentivando la nascita di nuove figure lavorative nel campo informatico, delle telecomunicazioni e così via… Particolare attenzione progettuale va rivolta alla zona est di Napoli, Centro Storico, Coroglio, Bagnoli, Vomero ecc.ecc.ecc.




Proprietà del Progetto riservata a Domenico Esposito. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo-elettronico, meccanico, digitale, se non nei termini previsti dalla legge che tutela il diritto d’Autore. Per ogni informazioni contattare direttamente l’autore, si veda il sito www.domenicoesposito.eu